
Il IV giovedì del mese di novembre in USA viene celebrata la festa del ringraziamento, la festa nasce nel 1863 per festeggiare la fine del raccolto autunnale e per ringraziare i Padri Pellegrini per il cibo messo a stoccaggio.
Diciamolo subito, è una festa che di per sé non ha nulla a che fare con l'Italia, in questo caso possiamo tranquillamente dire che è meno europea della celeberrima Halloween, che almeno ci tocca quando pensiamo al nord europa, che in fin dei conti non è così lontano.
Eppure da qualche tempo, complici la noia e forse la curiosità, anche in Italia si comincia a parlare di festa del ringraziamento: in termini ufficiosi, personali e leggeri. Pazienza per chi è americano, per chi è motivato da personali situazioni e legami, pazienza per chi ha realmente qualcosa da festeggiare, ma gli altri?
Saranno i social network e sarà la grande diffusione di internet nelle case degli italiani, ma sempre più spesso il "tacchino" viene proposto come simbolo anche da noi, insieme a "quadrifogli", loghi, stemmi e retaggio ideologico eterogeneo, che ben poco ha a che fare con la nazione, la sua cultura e la sua storia. Va bene, per una volta puà essere divertente, ma poi? Il Thanksgiving Day viene festeggiato in USA e in Canada ed è la festa indetta dai Padri Pellegrini che fuggirono dall'Inghilterra in seguito alle persecuzioni per il loro integralismo religioso. Una festa arcaica, dunque, che per quanto possa essere deliziosa, non ha proprio niente a che fare con l'Europa. Ne abbiamo davvero bisogno?
Abbandoniamo feste e tradizioni popolari, l'Italia ne ha una lista interminabile, che finiscono nei cassetti oppure se hanno fortuna restano storicizzate in anagrafi e agende museali dei saperi. Se volessimo trovare un motivo per festeggiare, specie legandosi alla iconografia e alla storia di santi, credenze, leggende, potremmo avere per ogni giorno del calendario un diverso evento, tutto italiano, che quasi nessuno ricorda o conosce.
Però alle novità specialmente se trendy, non sappiamo rinunciare. Ha un senso quindi, per chi magari non ha mai partecipato a una vera manifestazione della festa del ringraziamento, mettersi a festeggiare per emulare gli USA? A maggior ragione se stiamo festeggiando qualcosa che di per sé è fortemente nazionalista, ma non della nostra nazione, è strettamente ideologico e incentrato sull'integralismo relogioso e va contro la cultura europea? Votata alla integrazione e alla convivenza?