Seconde nozze, tra burocrazia e bon ton
Si arriva alle seconde nozze quando si rimane vedovi, si divorzia o si ha l’annullamento del matrimonio precedente.
Le nozze sono sempre un passo importante, le prime e poi, ancor di più forse, le seconde.
I documenti da portare sono diversi a seconda del percorso da cui provengono gli sposi. Per il matrimonio in chiesa in caso di morte del primo coniuge, oltre ai documenti classici, sarà necessario portare copia dell’atto di morte del precedente compagno. Nel caso ci sia stato un annullamento del matrimonio precedente sarà necessario, invece, corredare ai documenti normali anche la pronuncia di annullamento, appunto, della Sacra Rota. Se, invece, c’è stato un divorzio il matrimonio seguirà il rito civile e con tutti i documenti canonici si dovrà portare copia della sentenza di divorzio.
Come organizzare una cerimonia di seconde nozze che non sia eccessiva o disdicevole?
È preferibile che l’abito della sposa non sia bianco, ma sempre di un colore chiaro: pastello, grigio perla o avorio. Si può optare per un abito da cocktail o da cerimonia. Il trucco per fare la differenza sarà la capacità di impreziosirlo con gli accessori giusti.
Il ricevimento, generalmente, è molto intimo e si rimanda alla sensibilità di ciascuno far partecipare i figli dei nuovamente futuri sposi nati da precedenti matrimoni. Generalmente non si mandano inviti, ma si preferisce contattare telefonicamente o di persona coloro che si desidera prendano parte al ricevimento.
Le bomboniere generalmente scompaiono per dar spazio ad una “confettata” da allestire nella sala ricevimenti.
Ph. Internet